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  • Marina

Hot cross buns e un Venerdì Santo nel silenzio

Buon Venerdì Santo a tutti voi!


Oggi è un'altra giornata fondamentale per le nostre vite. Gesù muore.

Non penso ci sia bisogno di spiegazioni, soprattutto perché in queste giornate vi invito a ricercare una cosa tanto sconosciuta quanto importante: il silenzio.


Ho sempre pensato che avere fede significasse "sentire" le cose: sentirsi vicino a Dio, provare emozioni positive, sentire che si sta facendo la cosa giusta. Ma non è proprio così.

I sentimenti spesso ingannano, a volte sono frutto della nostra immaginazione. A volte quando prego non sento niente, molte volte non faccio la cosa giusta e non mi sento vicina a Dio.

Ma qui viene il bello: il mio "sentire" non vuol dire niente! A volte sento che sono sulla cattiva strada ma non è così, a volte non sento Gesù vicino a me ma non è così, a volte non sento proprio niente di niente.. ma la realtà è diversa dal nostro sentire.


Dio oggi muore per noi, anche se oggettivamente ce ne rendiamo conto davvero poco! Ma non importa. Io oggi non voglio sforzarmi di sentire qualcosa: voglio sforzarmi di fare silenzio. Se la mia mente è sempre in movimento non posso lamentarmi che Dio non mi parli... con tutti i pensieri che ho in testa come fa a parlarmi?

Il silenzio mi permette di ascoltare e vedere quello che realmente sta accadendo: un Dio onnipotente che muore per me.

Se riuscirò a fare questo, sicuramente domattina mi sveglierò con un cuore nuovo. Ed è quello che auguro a ciascuno di voi.



Mentre faccio silenzio, nulla però mi vieta di cucinare qualche buon dolce.

Anzi.. è proprio tradizione del Venerdì Santo cucinare questi soffici dolcetti: si chiamano Hot Cross Buns.

Sono arrivati fino a noi dalla tradizione anglosassone, secondo la quale vengono sfornati la sera del venerdì prima di Pasqua e mangiati il giorno dopo (non dimentichiamoci che oggi è giorno di digiuno!). Inoltre viene creata una glassa di acqua e farina che va a formare le classiche croci sopra i panini, proprio in ricordo della morte di Gesù in Croce.


Sempre secondo la tradizione, sono fatti con ingredienti molto semplici: farina, burro, uova, zucchero, latte, lievito e.. uvetta. Io però non avevo l'uvetta in casa, e quindi vi propongo una versione con le gocce di cioccolato!

Ovviamente potete farli con le aggiunte che più vi piacciono: cioccolato bianco tagliato a pezzetti, fichi secchi, frutti di bosco disidratati, ecc...



Dopo tutte queste chiacchiere mi è venuta fame.

Ecco la ricetta!


Ingredienti


  • 120g acqua

  • 120g latte

  • 130g zucchero

  • 5g lievito di birra secco (9g di quello fresco)

  • 75g burro sciolto

  • 1 uovo

  • 1 pizzico di sale

  • 400g farina manitoba

  • 100g farina 0

  • 1 cucchiaino di cannella

  • mezzo cucchiaino di noce moscata

  • 70g gocce di cioccolato

  • sciroppo d'acero per spennellare


Per le croci:

  • 50g farina

  • 50g acqua calda


Strumenti:

  • sac à poche

  • teglia rettangolare


Scaldate acqua e latte 20 secondi al microonde, versateci dentro il lievito e con una frusta mescolate finché non si è sciolto. Aggiungete metà della farina prevista e un cucchiaio di zucchero tolto dai 130g. Coprite con pellicola trasparente e lasciate a temperatura ambiente per 30 minuti così che inizi a lievitare.



In un'altra ciotola mischiate il burro sciolto (e fatto raffreddare) con l'uovo, il restante zucchero, le spezie e le gocce di cioccolato.

Unite poi questo composto a quello con il lievito e aggiungete l'altra metà della farina. Mescolate con un cucchiaio di legno, poi spostatevi su una spianatoia e impastate a mano per 5/10 minuti finché tutta la farina non si sarà assorbita e avrete una palla che non si appiccica alle vostre mani (se necessario aggiungete un po' di farina durante la lavorazione).

Oliate leggermente una ciotola grande e metteteci dentro la palla di impasto ottenuta. Coprite con pellicola e lasciate lievitare per 1 ora e 30/2 ore a temperatura ambiente, o meglio nel forno spento con la lucina accesa.



Passate queste due ore il nostro impasto sarà raddoppiato di volume. Prendiamolo, poniamolo sulla spianatoia e dividiamolo con un tarocco in 4 parti, poi dividiamole ancora in 4: otterremo 16 piccoli pezzettini di impasto.

Ora dobbiamo dargli una forma sferica (controllate le foto): prendete le estremità del vostro pezzettino di impasto, tiratele leggermente verso l'esterno e poi ripiegatele verso l'interno, richiudendo così tutti i bordi verso il centro. Poi girate la chiusura verso il basso e col palmo della mano leggermente chiuso, fate roteare la pallina per qualche secondo con movimenti circolati. Così facendo otterrete 16 perfette palline.

Disponetele in una teglia rettangolare coperta di cartaforno, distanziate tra di loro di 1 cm. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare ancora 1 ora a temperatura ambiente, o forno con lucina.


Mentre lievitano, create la glassa: scaldate l'acqua e mescolatela insieme alla farina con una frusta, molto energicamente per evitare grumi. Mettetela in una sac à poche e tagliate la punta lasciando un piccolo foro di mezzo centimetro.


Una volta lievitati (saranno raddoppiati di volume, unendosi tra di loro), aiutandovi con la sac à poche create le croci sui vostri panini dolci.

La cottura: scaldate il forno statico a 200° e cuocete gli hot cross buns per 17/18 minuti, finché non saranno belli dorati.

Appena tolti dal forno, quando sono ancora bollenti, spennellate la superficie dei buns con lo sciroppo d'acero.


Lasciate intiepidire e poi gustateli con un po' di marmellata, o anche solo una spalmata di burro.



Note


  • Gli hot cross buns si conservano in una contenitore (al riparo dall'aria) per 3/4 giorni.


  • Se non avete lo sciroppo d'acero potete sostituirlo con un semplicissimo sciroppo a base di acqua e zucchero creato da voi.


  • Se non sapete dove cercarle, sappiate che al supermercato vendono le comodissime sac à poche usa e getta della marca Cuki (la stessa che produce la pellicola trasparente, stagnola, cartaforno, ecc...).


Onoriamo le belle tradizioni culinarie e sforniamo questi dolci panini inglesi!

Buon Venerdì santo e buon silenzio a tutti voi.


Un abbraccio,

Marina.

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